Thiago Motta? No thanks: portate Gerrard in nerazzurro

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27 maggio 2015, 12:31
gerrard inter

Follia di mercato, sogno di mezza estate, ma non così tanto: in realtà qualcosa c’è stato lo scorso novembre appena Mancini si insediò per la seconda volta sulla panchina dell’Inter. Già era noto il desiderio di Steven di cambiare aria, ecco dunque che si fece avanti l’ex tecnico del City per portarlo a Milano. La storia si ripete, magari per qualche mese, in un’operazione stile-Beckham. 

SE VALE MOTTA VALE TUTTO, ANCHE BIG STEVEN – Il nome di Thiago Motta, nonostante sia uno degli ultimi eroi del Triplete, non entusiasma il pubblico nerazzurro che già anni fa non dimostrava chissà quale stima per l’italo-brasiliano. 32 anni, passo compassato, ingaggio altissimo e prospettive in calo: se un “vecchio” deve arrivare, che sia un old-style di lusso. A questo punto, perché no, sognare Steven Gerrard non costa nulla: un nome tra l’altro non campato in aria. Come noto lo scorso novembre Mancini fece una chiacchierata col capitano dei reds per portarlo all’Inter se non a gennaio, l’anno successivo. Evidentemente non se ne fece nulla, la leggenda n.8 ha preferito la meta ben più ricca della MLS, a Los Angeles, ma questo non chiuderebbe in teoria le porte all’Italia. Come spesso è accaduto, con i vari Henry, Lampard o Beckham (due volte) ad esempio,  la non concomitanza fra i campionati americani ed europei consentirebbero prestiti piuttosto lunghi, con la possibilità anche che vengano prolungati su spinta ben precisa del giocatore. Ipotesi remotissima, quasi provocatoria, quasi a voler respingere un Thiago Motta 2.0, molto poco gradito alla maggior parte della tifoseria nerazzurra. A questo punto, a volerla dire tutta, ci sarebbe anche un certo Xavi migrato in Qatar: ma dopo le sue parole di mesi fa circa il Triplete nerazzurro che a suo dire “non ha dato nulla al calcio“, quasi quasi i tifosi rivedrebbero più volentieri Thiagone con la maglia dell’Inter rispetto all’ex capitano blaugrana.