Pedullà: “Melo fuori dall’Inter e con lui altri 3! Brozovic…”

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1 ottobre 2016, 08:08
Alfredo Pedullà

Alfredo Pedullà – dopo aver detto la sua sul possibile ritorno di Moratti all’Inter – durante la diretta di “Calcio € Mercato” su Sportitalia prende di mira quattro delle principali zavorre dell’Inter, cinque compreso Brozovic, affinché i nerazzurri tornino ai vertici

INTER, TIREMMOLLA BROZOVIC – Per Alfredo Pedullà la fine del rapporto con il centrocampista croato è dietro l’angolo, forse già a gennaio: «Tra l’Inter e Marcelo Brozovic siamo al quinto set di Wimbledon: c’è un paleggio infinito, siamo arrivati allo sfinimento. Gli atteggiamenti social di Brozovic vanno interpretati, la carota-bastone di Frank de Boer non si capisce. Certe cose sono eloquenti: se devi aggiustarla per portare a casa solo i cocci, meglio chiuderla qui. Se non c’è volontà reciproca, non ha senso continuare insieme. Negli ultimi quindici giorni Brozovic, l’agente di Brozovic e de Boer hanno detto di tutto e il contrario di tutto: si devono mettere d’accordo, serve una soluzione. In estate non è arrivata l’offerta giusta che avrebbero messo l’Inter nella condizione di cederlo: né Arsenal né Chelsea hanno superato i 20 milioni».

QUATTRO ZAVORRE DA CEDERE – «Danilo D’Ambrosio, Yuto Nagatomo, Felipe Melo – anche pagato – e Andrea Ranocchia: questa non è più gente da Inter, che deve fare delle scelte. Possono andare altrove e far bene, ma non all’Inter, che nelle prossime due sessioni di mercato deve programmare la trasfusione di mercato in ruolo scoperti. L’Inter deve alzare il tasso tecnico. Certa gente non è da Inter: le seconde linee devono essere all’altezza dei titolari, ma adesso, per quanto riguarda i terzini, mancano anche i titolari. Melo cammino in campo: la colpa non è di Melo, ma di chi l’ha portato all’Inter. Già c’erano dubbi sul prenderlo a parametro zero, figuriamoci avendolo pagato… Melo dev’essere fuori giochi, se no l’Inter non sarà mai competitiva».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.