Pedullà: “Inter? Bravo Hiddink! Suning investirà ancora. Via…”

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5 novembre 2016, 01:33
Alfredo Pedullà

Alfredo Pedullà – dopo aver confermato il sorpasso di Marcelino su Pioli – durante “iPed” su Sportitalia parla di Inter a 360°: dalla scelta del nuovo tecnico al possibile addio della dirigenza “italiana” passando per il mercato di gennaio che potrebbe portare a Milano qualche rinforzo importante

MARCELINO SPRINTA SU PIOLI – Chiusura di serata per Alfredo Pedullà, che fa un mega riassunto della situazione nerazzurra: «La logica porta a Stefano Pioli, che è stato scelto dalla dirigenza italiana. Marcelino è un grande allenatore per tanti motivi, non può essere considerato un traghettatore. I dirigenti italiani hanno indirizzato la scelta verso Pioli, ma oggi Kia Joorabchian ha permesso il sorpasso a Marcelino. Non è da escludere che domani magari continueranno i casting: l’imprevedibilità dei cinesi può portare altri due candidati domani o nessuno, ma al momento Marcelino è stato proposto e quasi imposto all’Inter da Joorabchian. Dietro c’è Pioli, mentre Vitor Pereira non è un nome caldissimo così come Marco Silva, che è stato vicino alla firma prima di Frank de Boer, ma poi Erick Thohir e Joorabchian hanno bloccato tutto. Guus Hiddink ha fatto bene a non partecipare al Grande Fratello dell’Inter: se lo vogliono, che vadano a prenderlo e convincerlo con un’offerta concreta. Tra sabato e massimo domenica sera arriverà la decisione ufficiale dell’Inter».

MERCATO INVERNALE PESANTE – «Io avrei evitato tutto questo casting deciso dai cinesi, non dà il senso di organizzazione: Suning è un grande gruppo, ma per certe cose bisogna essere una società. Al momento l’Inter è frammentata, non ci sono aggettivi giusti per commentare quello che sta succedendo. Ci sono troppe cose da sistemare e poco tempo, ma sono problemi seri: apprezzando i professionisti, deve finire l’era dei Yuto Nagatomo, dei Danilo D’Ambrosio e degli Andrea Ranocchia, che hanno dato quello che potevano dare, ma ora basta perché sono inadeguati all’Inter, che ha bisogno di qualità. Per la difesa Victor Lindelof può concretizzarsi, anche perché Jeison Murillo non è stato affidabile e Ranocchia idem. Mi aspetto un’Inter forte sul mercato già a gennaio».

DIRIGENZA “ITALIANA” A RISCHIO – «Onestamente non capisco il ruolo di Giovanni Gardini all’Inter e nemmeno quello di Javier Zanetti, a parte in quello di bandiera, di cui si potrebbe sempre parlare nel mondo del calcio… In caso di arrivo di Marcelino potrebbero andare via tutti e tre i dirigenti? Mi spiacerebbe per Piero Ausilio, perché per l’Inter si è sbattuto molto e fatto cose buone: indipendentemente dal nome, il tuo direttore sportivo deve avere voce in capitolo nelle scelte societarie a livello tecnico. Se no mettessero un altro come riferimento e andassero avanti con la loro storia… Adesso che c’è un grande gruppo alla guida dell’Inter è il momento di fare scelte importanti, ma alcune cose che si stanno verificando non rientrano nell’ottica di fare calcio».