Pato, Melo e Motta: avanti col mercato vintage

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15 giugno 2015, 12:49
Pato

Gli innamorati cronici non mancano mai, qualunque cosa abbiano subito dai propri giocatori o da avversari prima temuti e poi sbeffeggiati: un po’ come i “cornuti e contenti” che sperano sempre in una sorta di miracolo, prima o poi, ma che puntualmente non arriva mai. Una storia che sembra accomunare Pato, Melo e Motta. 

TUTTI E TRE, APPASSIONATAMENTE – L’Inter cerca un po’ di tutto in questo calciomercato: difensori, centrocampisti ed attaccanti delle più disparate età e caratteristiche. Ma i tifosi si chiedono, non dormendoci nemmeno la notte nei casi più gravi, perché Thiago Motta? Perché Felipe Melo? Perché…Pato? Le voci sono tropo insistenti per non essere vere, o per essere etichettate come le più classiche sparate degli operatori di informazione, utili per vendere qualche copia in più e riempire i giornali, online e non. Soprattutto per quanto concerne i primi due: senza voler fare della facile retorica, ma puntare sull’italiano Benassi o sull’ottimo Duncan visto alla Sampdoria (poi regalato ai blucerchiati), piuttosto che su Motta e Melo, no? Ovvio che all’Inter serva ben di più, gente come Allan o Mario Suarez per intenderci: ma se vogliamo affidare le sorti del centrocampo a due come Melo e Motta, tanto vale provare con i “nostri“, no? Per non parlare di Pato: in Brasile fanno a gara per liberarsene, ha lasciato il Milan ed ha già cambiato due club, non trovando mai quella continuità e soprattutto quel talento che lo aveva fatto esplodere nei primi anni in rossonero. Un vero spreco per un attaccante che ancora deve compiere 26 anni, ma davvero l’Inter prenderà un rischio del genere, per altro in un ruolo che non necessità di rinforzi, certo non di questo genere? Dubitiamo. Nel frattempo, parte Bonazzoli, che tanto poteva tornare utile nel nuovo modulo di Mancini che prevede l’impiego di attaccanti esterni (preferendo l’enigma Biabiany).