Nebuloni: “Inter, qualcosa accadrà. Schick ideale, Kondogbia…”

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12 agosto 2017, 01:07
Nebuloni

Intervenuto come ospite nell’edizione di Sky Sport 24 dedicata al calciomercato, il giornalista Massimiliano Nebuloni ha parlato delle strategie dell’Inter per completare la rosa nei venti giorni di mercato che rimangono. Successivamente ha analizzato le problematiche legate a Geoffrey Kondogbia e il disastroso rendimento del francese, che nelle scorse ore ha ben pensato di saltare l’allenamento.

VENTI GIORNI DA NON SBAGLIARE«Alla luce di quello che sta succedendo nelle ultime ore qualcosa accadrà e qualcuno arriverà, visto che Jeison Murillo è in uscita e Andrea Ranocchia se ne andrà pure lui. Murillo dove va? Al Valencia. Emre Mor? È un giocatore che intriga Walter Sabatini e che è piaciuto a Luciano Spalletti quando è stato proposto. Patrik Schick? È un profilo che piace ancora di più, che dà maggiori garanzie e che nel campionato italiano ha già segnato parecchio alla Sampdoria, scalando le gerarchie dove c’erano giocatori più quotati. Spalletti immagina per lui di dargli quel ruolo ancora senza padrone alle spalle di Mauro Icardi, sarebbe il giocatore ideale ma non corriamo. João Mário Spalletti non lo vede davanti alla difesa ma più avanzato, anche Marcelo Brozović, sono giocatori più offensivi, se arriva l’offerta di giusta sicuro l’Inter un pensierino lo fa per cederlo. Gary Medel? Tre milioni più percentuale sulla futura ed eventuale rivendita, non tantissimi. Chi arriverà? Sicuramente un difensore centrale, ci sono tanti profili, so che tutte le squadre si tengono aperte delle porticine perché se salta un’opzione sono pronte a fiondarsi su un’altra, poi se va via Geoffrey Kondogbia l’aspetto che sottolineava Spalletti è che all’Inter mancherebbe un recuperatore di palloni da piazzare davanti alla difesa che stia accanto a Borja Valero».

IL CASO DEL GIORNO«Kondogbia? L’Inter non credo sia disposta a scendere sotto i trenta milioni, dovesse arrivare una squadra con trenta milioni ci penserebbe. Non si è presentato, ha detto al suo entourage di forzare la mano con l’Inter perché vuole giocare con continuità per andare ai Mondiali, però se la volontà e le intenzioni del giocatore sono legittime le modalità sono discutibili e l’Inter lo multerà per quest’atteggiamento. È stato molto duro Spalletti, se non arriva l’offerta giusta come dimostrato con Ivan Perišić il giocatore non parte, se il Valencia non offre la cifra che chiede l’Inter Kondogbia rimane qui. Perišić, al di là di tutti i difetti, comunque si è dimostrato un ottimo professionista perché ha fatto un ottimo precampionato, Kondogbia è uno dei giocatori più pagati della squadra e non si è dimostrato un ottimo professionista, se non c’è la fila per portarlo via da Milano evidentemente è perché non ha reso. Spalletti forse non lo conosce bene e vuole lavorarci, ha migliorato tanti giocatori non soltanto nella sua esperienza alla Roma sui quali non avrebbe scommesso granché chi c’era prima di lui. Il fatto che sia un solitario e introverso non l’ha aiutato nel suo inserimento all’Inter, in questi anni non ha fatto miglioramenti ed è un giocatore macchinoso, Frank de Boer ha detto che non ascoltava le indicazioni e poi è un giocatore che ha pagato il peso di essere stato pagato quaranta milioni. Forse andare a giocare in una squadra in cui viene trascinato l’avrebbe aiutato, poi essere arrivato in una squadra che è andata sempre peggio l’ha aiutato ancora di meno».