Nani e Felipe Melo, “nobili” decaduti: i tifosi si dividono

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5 giugno 2015, 11:43
Luis Nani

L’Inter sul mercato ancora non ha intrapreso una strada ben precisa: incerta fra giovani di prospettiva e campioni affermati. Felipe Melo e Nani non si collocano in alcuna delle due categorie, bensì nella fascia di quei giocatori che apparentemente hanno già dato il meglio della propria carriera: eppure Mancini pare voglia scommettere su di loro.

NANI, IL MENO PEGGIO – Uno ha 32 anni, da compiere fra qualche giorno: centrocampista abbastanza completo, di quantità e qualità: brasiliano, un passato in Italia chiaro-scuro ed un Mondiale col Brasile indimenticabile, per i tifosi verdeoro (in negativo). In Turchia Felipe Melo ha ritrovato credibilità, senza far mancare qualche uscita di testa ovviamente, ma i numeri sono dalla sua: 144 partite e 17 reti, 2 campionati e 2 coppe di Turchia vinte più una supercoppa. Alla Juve ha pagato gli anni dei settimi posti, ma soprattutto l’iper-valutazione di 25 milioni nel passaggio in bianconero dalla Fiorentina. A ben vedere anche nella Vecchia Signora non ha sfigurato, sempre in base alle fredde cifre: 78 presenze e 4 reti, ma un rapporto con la tifoseria venuto meno dopo qualche defiance di troppo. L’età avanza, l’ingaggio non è di quelli economici ed il Galatasaray vorrebbe un indennizzo non inferiore ai 5 milioni. Ne vale la pena? Discorso diverso per Nani: compie 29 anni a novembre, le ultime due stagioni allo United non ha praticamente giocato, poco più di 10 partite a campionato, ma ciò nonostante la chiamata ai Mondiali in Brasile, dove gioca e segna. Il ritorno nell’amata Lisbona, sponda Sporting, lo rinvigorisce: 32 presenze ed 11 gol, di cui 2 in Champions. Ora il ritorno allo United, dove è fuori dal progetto tecnico di Van Gaal: potrebbe liberarsi per meno di 10 milioni, ha un ingaggio molto pesante e se l’Inter ci punterà, vuole farlo a costo zero per quanto concerne il cartellino. Insomma, non due giocatori di primo pelo, non due mostri di continuità ed affidabilità, ma gente di sicura personalità e qualità attorno al quale magari aggiungere giovani interessanti. Come dicevano i nostri nonni, “in tempi di guerra non si butta via niente…“.