Mourinho costretto a salutare Cech: dev’essere lui il nuovo n.1

Articolo di
19 maggio 2015, 13:29
Petr Cech

Il Chelsea è Campione d’Inghilterra da poche settimane, virtualmente da mesi: se ci è riuscito, lo deve anche a Petr Cech che, da secondo di lusso, ha giocato 15 partite stagionali di cui 6 in campionato subendo una sola misera rete. Ecco perché lo Special lascia a malincuore e controvoglia il 33enne portiere, che ancora può far comodo ai migliori club europei.

UNA PORTA PER CECH, SUBITO – L’Inter è alla finestra, nonostante in Premier ci sia un Arsenal che apre favorita nella corsa al n.1 ceco. Le parole di Mourinho sono piuttosto amare, circa la perdita di uno dei suoi pupilli sin dalla prima esperienza ai Blues ad al quale ha dato ben 15 presenze quest’anno nonostante vi fosse il giovane Courtois in squadra: “Se dipendesse da me io non lo lasceerei mai andare. Non lo lascerei mai andare in un grande club con una squadra fantastica. I candidati a vincere la Premier sono molti, mai lo darei ad uno di questi. Il suo futuro non è nelle mie mani. Lo scenario perfetto sarebbe che rimanga, ma capisco che a 32-33 anni ci si senta ancora pronti per giocare sempre ogni partita”. Su Cech in italia vi è anche la Roma, per un De Sanctis che potrebbe anche appendere guanti e scarpette al chiodo: la concorrenza dei gunners è però fortissima, giocheranno la Champions e questo rischia di essere una discriminante chiave nelle scelte del portierone. Stesso motivo per cui Handanovic andrà via, forse proprio alla Roma, sebbene le prestazioni in questa stagione (rigori a parte) siano tutt’altro che da Champions. Petr Cech, ma con un ingaggio importante sebbene spalmabile in più anni: l’Inter deve ripartire da un grande portiere e Cech lo è: come dimostrato con la Juve, vi sono in palio punti importanti, che partono proprio da chi difende la linea di porta.