Miceli: “Sturridge-Inter pista non calda. Frenata João Mário”

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19 gennaio 2018, 23:42
Daniele Miceli

Daniele Miceli ha dato i dettagli dell’arrivo di Rafinha Alcántara all’Inter, ma nel corso di “YouPremium Mercato” su Premium Sport si è anche espresso su altri nomi: questi gli aggiornamenti riguardanti Gabigol, João Mário e Daniel Sturridge.

TUTTO FATTO «Ha prenotato anche il biglietto Rafinha Alcántara, non so se riesce ad arrivare allo stadio in tempo ma penso di sì. È un jet privato che porterà Rafinha a Milano, la situazione si è sbloccata nel primissimo pomeriggio. Ha fatto grossa pressione il papà e agente di Rafinha, Mazinho, che ha avuto un incontro col Barcellona. Accettata l’offerta dell’Inter di prestito con diritto di riscatto a trentacinque milioni, più tre di bonus in caso di raggiungimento da parte dell’Inter della prossima Champions League. È chiaro che moralmente, visto che l’Inter può fare solo prestiti per il fair play finanziario, se si dimostra il vecchio Rafinha rischia di diventare con l’accesso alla Champions League una sorta di obbligo morale. Se l’Inter riscatta il giocatore ci sono altri tre anni di contratto. Tecnicamente l’Inter non può fare prestiti con obbligo di riscatto, se dimostra di stare bene vale trentacinque-trentotto milioni e se fa la Champions League ha paletti meno rigidi dal punto di vista economico. Poi a trentacinque milioni se Rafinha è Rafinha fai un affare».

SPAZIO USCITE«João Mário via dall’Inter? A condizioni economiche vantaggiose che non facciano fare minusvalenza. È difficile non farne quando hai tirato fuori quarantacinque milioni per un giocatore che di fatto non ha reso e che nessuno oggi impiegherebbe quella cifra. Lui ha un’offerta del West Ham in prestito con diritto di riscatto, al momento le cifre che offre sono distanti dalla volontà di calciatore e Inter stessa. C’è una frenata, è l’uscita più probabile ma João Mário deve capire che non può guadagnare in Inghilterra quello che guadagna all’Inter. Lui deve anche convincersi di andare lì perché vuole giocare in squadre più importanti del West Ham, guadagna tre milioni e adesso deve riproporzionarlo al valore attuale. Gabigol? Non è un ex interista, è dell’Inter. Per ora è tutto finito, torna al Santos in prestito con diritto di riscatto fino a dicembre 2018, si fa un po’ di mesi lì. Il Benfica non lo voleva più, era parcheggiato lì in prestito, ha giocato poco e niente. Il Benfica ha detto di trovarsi una squadra, il Santos, con l’allenatore che ha detto di sapere dove impiegare Gabigol. Condizioni? L’ingaggio non viene decurtato, però il Santos dà all’Inter un milione e mezzo di prestito oneroso e pagherà un terzo dell’ingaggio di Gabigol, che è tre milioni».

SECONDA OPZIONE«Daniel Sturridge? Inter o Roma, visto che l’uscita di Edin Džeko sta solleticando l’interesse della Roma nel mercato attaccanti. È una pista non calda, Sturridge non fa fare i salti di gioia a Luciano Spalletti perché cerca più o meno il trequartista, perché l’Inter ha accettato il rischio con due operazioni in entrata, Lisandro López ha giocato poco e niente negli ultimi anni e Rafinha è un grosso punto di domanda. Sturridge è un giocatore che si è dimostrato fino a questo punto della sua carriera di cristallo, non gioca da dieci partite. Ci sono tre problemi: il primo è che Spalletti non è convinto, il secondo è l’ingaggio, il terzo è che Sturridge è entrato nel mirino di Vincenzo Montella perché le difficoltà del Siviglia di prendere Michy Batshuayi hanno portato gli spagnoli a virare su Sturridge. L’interesse forte non è dell’Inter ma del Siviglia».