La Roma è vicina al riscatto di Nainggolan e punta Kondogbia

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6 giugno 2015, 15:58
Nainggolan

E’ di questa mattina l’indiscrezione, diffusa dal “Corriere dello Sport”, secondo la quale anche l’Inter si sarebbe inserita nella trattativa tra Cagliari e Roma per il passaggio di Radja Nainggolan a titolo definitivo nella capitale. Il centrocampista belga è infatti in comproprietà tra le due squadre che entro fine mese dovranno per forza trovare un accordo per il suo cartellino. I nerazzurri, così come la Juventus e altri club esteri, vorrebbero convincere i sardi a riscattare il giocatore per poi girarlo a loro ma, secondo quanto riporta “Il Messaggero”, il direttore sportivo Walter Sabatini sarebbe in realtà certo di chiudere l’operazione entro l’inizio della prossima settimana.

LA ROMA E’ TRANQUILLA – Arrivato a Trigoria in comproprietà nel gennaio del 2014 per 9 milioni di euro (3 per il prestito oneroso e 6 per la prima metà del suo cartellino) Nainggolan si è proposto come uno dei migliori centrocampisti del campionato italiano guadagnandosi l’interesse di diverse società di primo livello e portando così il Cagliari ad aumentare sensibilmente le proprie pretese sul giocatore. Per cedere la loro metà alla Roma infatti i sardi chiedono almeno 15 milioni di euro contro i 10 proposti dai giallorossi; logica vuole che le due parti si incontrino a metà strada ma Inter e Juve starebbero provando in tutti i modi a dissuadere il presidente Giulini ad accettare ogni tipo di proposta dei capitolini. Nonostante queste azioni di disturbo la squadra di Rudi Garcia sembra invece abbastanza sicura di trovare l’accordo e scongiurare così l’ipotesi delle buste. Se questo non bastasse, i piani di Walter Sabatini sarebbero addirittura quelli di portare all’Olimpico almeno un altro mediano (considerando le condizioni fisiche precarie di Strootman e la possibile cessione di Pjanic), ovvero Geoffrey Kondogbia del Monaco che proprio i nerazzurri considerano come il primo obiettivo per la loro metà campo. Resta da capire se questa sia una semplice azione di disturbo per “costringere” il club di Erick Thohir a interrompere i contatti per il classe ’88 di origini indonesiane.

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