Inter, nel 2017 porte girevoli davvero: non solo Leno nel mirino

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8 ottobre 2016, 19:04
Portieri Inter

Da anni si parla di cambio in porta per l’Inter, ma poi prima dell’estate sono arrivati gli inattesi rinnovi e a fine mercato non si è mai mosso nessuno. Nel mercato estivo 2017 la situazione dovrebbe cambiare diametralmente: a fare le valigie dovrebbero essere tutti i portieri attualmente in rosa o comunque almeno più della metà

NUMERO UNO DEL FUTURO – Quest’anno Frank de Boer può contare non su tre, bensì su quattro portieri. Nonostante ciò per difendere i pali della sua Inter esiste solo Samir Handanovic, titolare inamovibile sia in campionato sia in coppa (almeno in Europa League, in attesa del debutto in Tim Cup). Le prestazioni dello sloveno classe ’84 sono alterne come in tutta la sua carriera, pertanto l’Inter targata Suning in estate potrebbe pensare di cedere il mai contento Handanovic per acquistare un portiere di prima fascia utile per il presente e il futuro. Va ricordato, inoltre, che Handanovic fin dal primo anno all’Inter lamenta il mal di pancia da Champions League, competizione mai giocata finora, ma soprattutto ha manifestato un rifiuto per l’Europa League, competizione che preferirebbe non giocare perché considerata una perdita di tempo e fatica. Ancora non si sa se l’Inter raggiungerà l’obiettivo Champions per la stagione 2017/18, ma pensare al futuro europeo con o senza Handanovic dev’essere già all’ordine del giorno per il Direttore Sportivo Piero Ausilio. Tra i nomi più papabili rientra quello del tedesco Bernd Leno, classe ’92 del Bayer Leverkusen, mentre in Italia si continua a monitorare Mattia Perin, pari età del Genoa. I nomi in lizza non terminano qui e nei prossimi mesi potrebbero aggiungersi altri profili, ma sembra chiara la decisione di affidare la maglia numero uno dell’Inter a un portiere under 25, possibilmente continuo nelle prestazioni.

QUARTETTO CHE DIVENTA TRIO – Oltre ad Handanovic, la cui cessione non è scontata – così come non è scontata la sua titolarità indiscussa tra qualche mese -, l’Inter ha ancora sotto contratto tre portieri: il dodicesimo Juan Carrizo, altro classe ’84, ma con contratto in scadenza al 30 giugno 2017; l’oggetto misterioso Tommaso Berni, classe ’83 in scadenza come l’argentino, la cui presenza all’Inter è semplicemente legata all’essere uomo spogliatoio; e il talento rumeno Ionut Radu, classe ’97 appena operato alla spalla e designato come portiere del futuro, un futuro non imminente però. Mentre Radu potrebbe rimanere a fare il dodicesimo una volta ristabilitosi anche perché si tratta di un prodotto del vivaio giovanile dell’Inter utile sia per la Lista Serie A (ancora Under 21) sia per la Lista UEFA (ancora in Lista B), l’addio della coppia Carrizo-Berni è certa. Se Radu rimanesse, basterebbe solo un terzo portiere. I nomi? Sicuramente un’eterna riserva “alla Paolo Orlandoni”, ovvero un altro prodotto del vivaio giovanile dell’Inter a fine carriera (occhio al classe ’83 Alex Cordaz del Crotone, soprattutto in caso di retrocessione). Se partisse anche Radu, invece, andrebbe ricercata una coppia di riserva: oltre a “Orlandoni”, si potrebbe pensare a un dodicesimo italiano di sicuro affidamento e che possa mettere in difficoltà il titolare. Due nomi: Marco Sportiello (classe ’92) sta facendo il dodicesimo all’Atalanta, ma per motivi extra-campo, mentre Salvatore Sirigu (classe ’87) potrebbe tornare al Paris Saint-Germain dopo l’esperienza al Siviglia, senza trovare spazio…

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.