DS Estudiantes: “Contatti con l’Inter per Carrillo, ma…”

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13 giugno 2015, 07:07
Carrillo

Intervistato da “Mediagol”, il DS dell’Estudiantes, Agustin Alayes, ha risposto alle domande relative al futuro di Guido Carrillo, cercato non solo dall’Inter. L’interesse dei nerazzurri è concreto, così come le pretendenti, tra cui il Palermo

L’INTER IN PRIMA FILA«Ora come ora, abbiamo molti contatti con l’Inter. Sappiamo che da parte del Palermo, del Porto e del Marsiglia vi sono delle attenzioni particolari per il nostro attaccante, però finora non abbiamo intavolato alcuna trattativa con queste società. La certezza è che il giocatore è in vendita, stiamo lavorando e vagliando le ipotesi di destinazione. Devo comunicare però che, a queste squadre interessate, si è aggiunto anche un importante fondo d’investimento che ha fiutato l’affare, perché il calciatore inizia davvero a contare molteplici estimatori in Europa».

IL PROFILO «Le sue caratteristiche sono ben definite. Si tratta di un forte centravanti con alle spalle decine e decine di gol nel campionato argentino. E’ molto abile nel gioco aereo, sa lavorare molto di fisico, protegge la palla egregiamente. E’ dotato di un’ottima visione di gioco, è molto intelligente e sa leggere le situazioni tattiche. Diciamo che rende felice ogni tecnico che ha la possibilità di allenarlo. Oltre a queste mere caratteristiche tecniche, lui ha un carisma che pochi riescono ad avere, cioè la sua testa. E’ un professionista esemplare, ha dei principi sani e valori fondamentali. Infine possiede un’eccellente capacità di sapersi adattare a qualsiasi situazione di gioco. Ecco perché costituisce un buon affare per le squadre europee, riuscirebbe a calarsi perfettamente in ogni realtà dopo pochi allenamenti. E’ davvero un ragazzo straordinario che possiede innate capacità, non solo calcistiche, ma anche extra-calcistiche, doti che rientrano nella sfera umana».

L’EREDE DI MILITO«Per molti è il nuovo Diego Milito? Beh, diciamo che per certi aspetti lo ricorda molto: ha uno spiccato fiuto del gol, è un attaccante costruito per non perdonare nell’area di rigore avversaria. Ecco, forse, rispetto a Milito, possiamo dire che Guido è più un terminale offensivo, il cui habitat è proprio l’area avversaria, mentre Diego ha più libertà di movimento, alle volte lo puoi ritrovare a centrocampo o a fare legna in difesa in fase di non possesso. Paragoni è difficile farne perché è un giocatore unico. Preferisco dire che lui è Guido Carrillo, tutto qui».

LA RICHIESTA DI TITOLARITA’«Noi non escludiamo nessuna destinazione. Scegliamo in base al progetto tecnico che la squadra interessata prospetta al giocatore. E poi Guido ha espresso la volontà di militare l’anno prossimo in un campionato molto competitivo e all’altezza delle sue capacità. L’Italia, chiaramente, rientra in questo parametro. Inoltre, questo club deve saper appagare Guido in termini di continuità di impiego. Ci deve essere un progetto che, non dico debba ruotare attorno a lui, ma deve vederlo praticamente titolare. Ecco lui non andrà in nessuna squadra che lo confinerà alla panchina perché a 24 anni vuole compiere questo importante e fondamentale salto di qualità. E per farlo deve essere schierato dal suo allenatore con continuità».

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