Ceccarini: “Allenatore Inter, classifica diversa rispetto a ieri”

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6 novembre 2016, 00:13
Niccolò Ceccarini

Il giornalista Mediaset Niccolò Ceccarini ha parlato a “TMW Radio” e ha riassunto la giornata appena conclusa, con gli incontri per il nuovo allenatore dell’Inter. Marcelino García Toral sarebbe in vantaggio su Stefano Pioli e Gianfranco Zola, oggi possibile la decisione.

SCELTA IMPROROGABILE«Quello che sta succedendo all’Inter credo che sia qualcosa di importante, quello che possiamo raccontarvi è che ieri hanno incontrato Stefano Pioli, e su questo non ci sono dubbi. Pioli è stato incontrato sia sulla dirigenza cinese che da quella italiana. Le cose stanno cambiando, ieri hanno incontrato anche Marcelino García Toral che è un’altra opzione straniera che piace molta. Oggi è stato il turno di Gianfranco Zola, che piace e rappresenta l’unione tra l’allenatore italiano che è gradito anche a Suning. Continuo a pensare che il profilo giusto in questo momento sia Stefano Pioli, però se devo fare la cronaca e non dare un parere, mi pare di capire che Marcelino sia in vantaggio sia rispetto a Pioli sia a Zola. Rispetto alla prima parte della giornata di ieri, si sta delineando una classifica diversa, Pioli ieri sembrava in pole position, però è avanzato Marcelino e c’è stato il sorpasso nella notte. Oggi c’è stata la sorpresa di Zola. Vediamo, io credo che questa sera non succederà niente e che domani dopo la partita o in giornata verrà ufficializzato o verranno date delle indicazioni chiare su quello che sarà l’allenatore dell’Inter. Certo, si stanno prendendo dei rischi importanti perché qui ora non devi sbagliare nulla. Io sarei andato su Pioli perché è uno che ha allenato nel nostro campionato e sarebbe stata l’opzione migliore».

PROFILO«Marcelino ha fatto molto bene con il Villarreal. Bisogna riconoscere che ha fatto un percorso molto bello perché ha portato questa squadra dalla Segunda División alla Liga e poi al preliminare di Champions League, quindi ha fatto qualcosa di eccezionale. A livello caratteriale è l’opposto di Frank de Boer, è grintoso, determinato, molto forte da questo punta di vista caratteriale ma ha bisogno di tempo per mettere in campo determinate idee. Quindi o gli si dà quel tempo, o se si pensa che posso cambiare l’Inter in due giorni, ci si prende dei rischi. Il tempo stringe, l’Inter di tempo ne ha avuto ma lo ha gestito male nella gestione Roberto Mancini se c’era da interrompere doveva farlo prima, interromperlo dopo non ha fatto bene a de Boer che si è trovato con una corsa contro il tempo. Vedremo cosa succede, domani scopriremo tutto».