Ausilio chiede cessioni all’Inter: selezione naturale quasi fatta

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26 settembre 2016, 22:40
Ausilio

Anche se il mercato estivo si è chiuso da meno di un mese e la finestra invernale aprirà tra oltre tre mesi, l’Inter pensa già alle mosse da fare durante il mercato di riparazione. A pochi minuti da Inter-Bologna il DS Ausilio ha fatto capire che qualcuno potrà arrivare previa cessione di qualche esubero: chi? I nomi sembrano già noti

ESUBERI DA INDIVIDUARE – La rosa data in dote a Frank de Boer conta 29 giocatori, all’incirca classificabili così: 4 portieri, 5 centrali difensivi, 5 terzini, 7 centrocampisti di varia tipologia, 4 ali e 4 punte. Senza considerare gli under 21 (Ionut Radu in porta; Eloge Yao dietro; Senna Miangue sulla corsia difensiva mancina; Assane Gnoukouri in mezzo al campo; e infine la stellina Gabriel “Gabigol” Barbosa in avanti) la rosa dell’Inter scende a 23 elementi, di cui almeno tre in esubero: il numero tre non è casuale, dato che è il limite imposto dall’UEFA come sostituzioni attuabili nella lista già presentata. Paradossalmente non possono essere considerati esuberi i giocatori non inseriti nella Lista UEFA: escluso l’indiscusso Joao Mario e il già citato Gabigol, la coppia formata da Geoffrey Kondogbia e Stevan Jovetic è piuttosto sicura di terminare la stagione in corso a Milano, perché cedere uno o entrambi a gennaio non darebbe alcun vantaggio economico e numerico all’Inter, non potendo modificare la già ridotta lista per l’Europa League. Questo non significa che l’Inter, qualora avesse la possibilità di cedere a buon mercato uno dei due – se non appunto entrambi – non ci pensi, ma la seguente pista non sembra essere nei pensieri nerazzurri: Kondogbia va rivalutato e al momento non è nelle condizioni per essere messo sul mercato, dove verrebbe svenduto provocando una minusvalenza (oggi chi offrirebbe oltre 20 milioni per un giocatore psicologicamente a terra e tatticamente da costruire?), mentre Jovetic è già stato riscattato dal Manchester City e potrebbe essere ceduto solo a cifre nettamente minori che non garantirebbero neanche il rimpiazzo con una punta di pari livello. L’unico guadagno che avrebbe l’Inter da questo doppio addio anticipato sarebbe il risparmio sulla metà del ricco ingaggio che spetta loro, ma questo tipo di problema non sembra impensierire troppo la proprietà cinese e in particolare Jindong Zhang, che piuttosto pagherebbe a vuoto le proprie riserve pur di non regalarli ad altri club…

TRE PRINCIPALI INDIZIATI – Andando nel dettaglio, è plausibile che l’Inter individui un esubero per ruolo: un difensore sui dieci a disposizione, un centrocampista su sette e un attaccante su otto. Osservando le scelte di de Boer in queste prime uscite stagionali, i nomi dei tre principali indiziati sembrerebbero già piuttosto noti. Avendo coperta cortissima nel cuore della difesa, Andrea Ranocchia dovrebbe essere confermato come alternativa ai centrali titolari a prescindere dall’eventuale arrivo di un pari ruolo, mentre Yuto Nagatomo è il terzino che gode di minor fiducia da parte di de Boer, pertanto non è da escludere un suo addio a gennaio. Ciò che frena la cessione di Nagatomo è come sempre la questione marketing asiatico, però l’ultima parola spetterà a de Boer e avrà grande importanza anche l’aspetto tecnico. A centrocampo, invece, Marcelo Brozovic rischia di essere tagliato per quanto accaduto nelle ultime settimane: ha fatto infuriare prima de Boer e poi il gruppo Suning, che ha congelato il suo rinnovo fino al 2021 con adeguamento del contratto, quindi un’eventuale proposta dall’estero che garantisca plusvalenza netta sarebbe vista di buon grado. Pochissimi dubbi in attacco: Jonathan Biabiany non rientra nei piani di de Boer e, inoltre, essendo un prodotto del vivaio giovanile, costringerebbe l’Inter a perdere un ulteriore posto nella Lista UEFA. Impensabile venderlo a buon prezzo in Europa, tutti gli occhi sono rivolti sul mercato cinese. Nagatomo, Brozovic e Biabiany per ora tremano. Nelle prossime settimane il Direttore Sportivo Piero Ausilio deciderà insieme a de Boer e alla società chi sacrificare: servono milioni freschi per poter inserire un paio di novità per il prosieguo in Europa League (ma prima c’è da conquistare la qualificazione al turno successivo…), sperare che il Jiangsu Suning acquisti Danilo D’Ambrosio, Felipe Melo ed Eder per 70 milioni (necessari per inserire in lista Joao Mario e Gabigol) non è la strategia più praticabile…

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.