Zanetti: “Adriano la sconfitta più grande, provai ad aiutarlo”

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7 agosto 2017, 13:21
Adriano Leite Ribeiro

Javier Zanetti ha indicato Adriano come la più grande sconfitta della sua carriera a causa dell’impossibilità di aiutare l’ex compagno ad uscire dalla depressione nata in seguito alla morte del padre.

TALENTO SPRECATO – Queste le parole del vicepresidente dell’Inter riportate da Dream Team FC: «Stavamo giocando un’amichevole col Real Madrid e lui segnò un gol impressionante, dissi a me stesso: “Abbiamo trovato il nuovo Ronaldo!”. Aveva tutto: forza, tecnica, dribbling, velocità, tiro, colpo di testa. Adri veniva dalle favelas e questo mi spaventava perché quando passi dal non avere niente al diventare ricco rischi dei problemi e io avevo paura che potesse succedergli proprio questo. Un giorno ricevette una chiamata dal Brasile che lo informava della morte del padre, gettò il telefono e iniziò ad urlare; non potete immaginare quell’urlo… mi viene ancora la pelle d’oca soltanto a pensarci. Da quel momento in poi io e il presidente Moratti abbiamo cercato di badare a lui come se fosse il nostro fratello minore e lui ha continuato a giocare e segnare dedicando i gol al padre ma non era più lo stesso. Cordoba passò un’intera notte a cercare di fargli capire che era un mix tra Ronaldo e Ibrahimovic e che sarebbe potuto diventare il più forte di tutti ma era depresso e non c’era modo di aiutarlo ad uscirne. Questa è stata con tutta probabilità la peggior sconfitta della mia carriera, mi fa ancora male perché volevo aiutarlo non c’era niente che potessi fare».







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