Vidic: “L’Inter? Non mi piaceva la difesa a tre. Con Mancini…”

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17 settembre 2016, 15:04
Vidic

Nemanja Vidic, nel corso di un’intervista concessa agli inglesi di FourFourTwo, è tornato sui motivi che secondo lui lo hanno portato a fare male all’Inter soffermandosi in particolare sulla difesa a tre di Walter Mazzarri e il suo rapporto con Roberto Mancini.

AVVENTURA FALLIMENTARE – «Decisi di lasciare Manchester prima dell’esonero di David (Moyes ndr.). Sentivo che era tempo di cambiare squadra. Non spinsi per rinnovare il contratto, avevo avuto degli infortuni e mi rendevo conto che il mio corpo non era più lo stesso di quando ero giovane: ero come una macchina che correva con i freni che non funzionava bene. Perché non ha funzionato all’Inter? Il club stava attraversando una fase di cambiamenti, forse anche più radicali di quelli che stavano avvenendo allo United, e nello stesso momento in cui arrivai sei o sette giocatori importanti andarono via tra cui Javier Zanetti, Esteban Cambiasso e Diego Milito. C’erano grandi aspettative nei miei confronti e io ho lavorato duramente ma le cose non sono andate bene dall’inizio. Sembrava che fossi arrivato lì per risolvere tutti i problemi ma anche se non ci fossero stati problemi il mio ruolo ne provocava dei nuovi: giocavo al centro di una difesa a tre, non ricoprivo quella posizione da tempo e non mi piaceva. Poi è arrivato Mancini e i risultati non sono migliorati, non ho giocato per 2-3 mesi; non avevo un grande rapporto con lui e alla fine mi sono infortunato. Questo è più o meno tutto. Mentalità vincente? Quando arrivai a Manchester c’erano tanti giovani che fino a quel momento non avevano vinto tanto in carriera. Certe volte è difficile capire cosa significhi vincere qualcosa: la percezione della vittoria nel calcio è diversa da quella reale. Allo United sono diventato un vincente; all’Inter non ho avuto la possibilità».