Scarpini: “Moratti=Inter! Recoba? Quando prese il 10 del Napoli…”

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22 settembre 2017, 01:39
Roberto Scarpini

Roberto Scarpini – Direttore di “Inter Channel” -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, si dilunga nel parlare di Moratti dopo le sue parole sull’Inter, soprattutto sul rapporto con Recoba, inoltre rivela un curioso retroscena di mercato risalente proprio alla sua prima stagione da presidente

MORATTI, IL PRESIDENTE – Ne sa tante Roberto Scarpini che, oltre a conoscere benissimo gli ambienti nerazzurri, ha un grandissimo rapporto con l’ex presidente: «Uno come Massimo Moratti rimane nella mente del tifoso interista come presidente, sempre. Io l’ho sempre chiamato Dottor Moratti, ma Moratti è “Il Presidente”, per gli interisti fa parte dei grandissimi presidenti della storia del club: il padre Angelo, lui, ma anche Ernesto Pellegrini e Ivanoe Fraizzoli in quell’epoca. Adesso ci sono Erick Thohir e il Suning Group, sono cambiate le cose. Se parli della Famiglia Moratti pensi all’Inter, non al petrolio. Famiglia Berlusconi? Penso alla TV (Mediaset, ndr). Famiglia Agnelli? Penso alla FIAT (sorride, ndr)».

IL PROGETTO CESSIONE – «Moratti ha provato a rientrare nella prima operazione di quote: Thohir lo voleva al suo fianco. L’Inter era ed è la vita di Moratti, quella del padre Angelo, Moratti=Inter, però trovarti in una cosa a cui tieni e senti così tanto tua, esserci dentro, ma poi governano gli altri, è difficilissimo… convincersi in questo concetto che una cosa era tua al 100%, condividere alcune cose, ma poi le decisioni spettano ad altri, no… Magari Moratti avrebbe potuto vendere a qualche imprenditore interista italiano interessato, ma forse non ce n’erano. Invece la sua operazione era legata a questo fatto: oggi in Italia è difficile fare di più di quanto fatto, soprattutto nei ricavi, la cosa migliore era trovare qualcuno già padrone della situazione, per entrare dentro mercati in cui sono già, per questo ha trovato un socio simile».

L’AMORE PER RECOBA – «Moratti è sempre stato innamorato di Alvaro Recoba, gli ha riconosciuto sempre qualcosa in più: Recoba era un giocatore di talento enorme e pigrizia al cubo! Ho molta confidenza con Recoba, soprattutto quando stava a Milano, e ricordo che un giorno mi disse: “Allenarmi mi disturba, non mi piace, non mi diverte, io voglio solo giocare a pallone! A che servono i giri di campo? Io da giovane facevo quello che volevo entrando in campo”. In allenamento Recoba era ancora più spettacolare che in partita, tutti lo sceglievano perché faceva vincere e divertire, ma il lavoro fisico non gli piaceva. Più avanti si è reso conto che, se avesse curato l’aspetto fisico, avrebbe avuto una carriera superiore: che rammarico! Aveva tutto il talento per fare una grande carriera… Ronaldo (Il Fenomeno brasiliano, ndr) è il talento assoluto sicuro, non era una scommessa a perdere: quando Moratti l’ha acquistato era il miglior giocatore del momento! L’Inter aveva la coppia migliore al mondo in quegli anni: Ronaldo e Christian Vieri, che giocarono dieci partite in due anni perché gli infortuni bloccarono prima uno e poi l’altro. Recoba lo scoprì Moratti, non era come Ronaldo appena arrivato all’Inter: a Moratti piacciono i giocatori di fantasia e Recoba inventava la giocata di più, come nel debutto quando entrò e segnò due gol che ti fanno chiedere ancora oggi: “Ma come ha fatto?”. Ronaldo faceva altre giocate… Anche adesso Lionel Messi si allena meno di Cristiano Ronaldo perché è clamorosamente superiore a livello tecnico: è una dote innata, ma non ha il fisico di Cristiano Ronaldo…».

MERCATO ALLA MORATTI – «Ottavio Bianchi raccontò che, da allenatore dell’Inter, aveva la possibilità di prendere un giocatore del Napoli tra un giovane difensore promettente e il più talentuoso numero 10 del calcio italiano dei quel periodo, ovviamente arrivò il secondo: erano Fabio Cannavaro e Benny Carbone… Moratti ha sempre puntato a chi accende e fa la differenza, perché il calcio per lui è questo: con questa sua visione ha sempre costruito squadre così. Poi Cannavaro lo prese molti anni dopo…».

CRISI E POLEMICHE ESAGERATE – «Le polemiche su Gonzalo Higuain? Mauro Icardi segna in tutte le partite, poi diventa biondo e non segna, allora alcuni dicono che non segna per colpa dei capelli: se vogliamo trovare un problema, lo troviamo per tutti! Ad esempio Samir Handanovic non ha ancora fatto un gol! E’ crisi aperta, vale ogni cosa… Ma magari Higuain fosse in crisi…».