Prisco, oggi sarebbero 94: l’Inter non dimentica Peppino

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10 dicembre 2015, 07:00
prisco

Alzi la mano chi non ha mai sentito una sua massima sull’Inter. Tifosi della Grande Inter di Herrera, dell’Inter dei Record di Trapattoni, ma anche della nuova Inter di Cuper e delle altre che verranno senza di lui, Inter del Triplete di Mourinho inclusa: tutti quanti sanno chi è Peppino Prisco, di cui oggi si ricorda il 94esimo anniversario di nascita

UNA VITA NERAZZURRA – Nato a Milano il 10 dicembre 1921, morto a Milano il 12 dicembre 2001 poche ore dopo aver compiuto 80 anni: sembra così strano, quasi schematico, ma Giuseppe Prisco, meglio conosciuto come “Peppino“, era completamente fuori dagli schemi. Avvocato per professione, dirigente sportivo per passione, tifoso dell’Inter per vocazione, a tal punto da esserne il Vice-Presidente, ma soprattutto il simbolo. Prisco incarnava alla perfezione quello che significava essere “interista”. Anzi, lo incarna ancora oggi perché le sue gesta – e in particolar modo le sue massime -, lo hanno reso immortale. Eccone cinque, selezionate appositamente per ricordo i 94 anni dalla sua nascita:

1. «L’Inter nacque da una scissione del Milan: ecco la dimostrazione che si può fare qualcosa di importante partendo da niente!».

2. «Il Milan in B. E per ben due volte: una a pagamento e una gratis. Sono dell’idea che una retrocessione cancelli almeno cinque scudetti conquistati e che la vittoria di una Mitropa Cup elimini i residui».

3. «A Milano ci sono due squadre: l’Inter e la Primavera dell’Inter».

4. «Se stringo la mano a un milanista mi lavo le mani, se stringo la mano a uno juventino mi conto le dita».

5. «I tifosi interisti non si preoccupino, dopo tanti anni in questa società posso affermare che la serie B non è nel nostro codice genetico».

La Redazione di Inter-News.it è fiera di ricordare un grande Uomo, prima che tifoso e dirigente. Un’interista di cui andare fieri. Auguri Peppino!