Pagliuca: “Scudetto ’98 Juve? Furto clamoroso! Lippi all’Inter…”

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17 dicembre 2015, 12:36
Pagliuca

Interessantissima intervista realizzata dal “Corriere della Sera” per Corriere TV con Gianluca Pagliuca, storico portiere nerazzurro, che ripercorre la sua carriera in tre tappe: Inter-Lazio, Juventus-Inter e l’arrivo di Lippi. E non ha parole morbide per lui

IL VERO RONALDO«Inter in testa con grande piacere e merito. Quest’anno è una squadra tosta, che va bene, probabilmente non fa grandissimo calcio, ma è pratica. La famosa Inter-Lazio è quella in finale di Coppa UEFA quando stradominammo. Era la Lazio di Mancini. Da noi c’era Ronaldo, un fenomeno. Giocatore fortissimo, che secondo me era molto più forte di quello che gioca oggi nel Real Madrid. Poteva fare qualsiasi cosa. Gli avversari lo marcavano a uomo e cercavano di fargli male perché era l’unico modo per fermarlo».

LA “FOLLIA” DI WEST«Nonostante fossi alto, io ero molto reattivo, poi certo che mi piaceva fare anche la parata spettacolare. Poi c’era il famoso West, mio compagno di camera, che mi faceva fare un sacco di notti in bianco. Io dalla disperazione andavo da mister Simoni, che mi chiedeva di portare pazienza con lui. Chiamava alle tre di notte sua moglie, si alzava, andava in bagno, sbatteva tutto, accendeva le luci…».

IL FURTO JUVENTINO«Quel famoso Juventus-Inter è stato uno dei più grossi furti in un Campionato a girone unico. Mi dispiace che han tolto degli scudetti alla Juventus, che non erano così eclatanti, ma non le hanno tolto lo Scudetto 1997/98 che è stato allucinante. Quella partita lì mi costò anche l’Inter l’anno successivo, perché arrivò Lippi con cui litigai veramente troppo in quell’occasione e chiese la mia testa, quella di Simeone e di Bergomi. E le ottenne. E’ stato brutto, perché ero ancora degno di indossare la maglia dell’Inter. L’ho vista più come una punizione nei miei confronti, che avevo chiaramente le mie ragioni».