Moratti: “Mou sarebbe potuto rimanere. Gresko e il 5 maggio…”

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9 dicembre 2017, 14:11
Moratti Mourinho

Massimo Moratti, ex patron e presidente dell’Inter, intervistato dal “Guerin Sportivo” ha parlato dell’addio di José Mourinho all’Inter senza dimenticare anche una data triste per i tifosi nerazzurri come il 5 maggio 2002

INTER – «Non mi manca, perché non l’ho mai lasciata. Sono tornato quello che ero prima, un tifoso. Oltretutto sono contento di come stiano andando adesso le cose. Non è che se uno è un tifoso debba per forza gestire la squadra per cui tifa».

MOURINHO – «Già un anno prima mi aveva informato che c’era il Real, poi la cosa si è ripetuta. Non si possono tenere prigioniere le persone, ma certo non è stata bella la modalità, con la macchina di Perez fuori dal Bernabeu la sera della finale. Mourinho stesso si è pentito del suo gesto ancora prima di compierlo: poche ore dopo, nel mio ufficio a Milano, mi disse che si era reso conto che stava per andare in un’azienda, non in una famiglia, e che se avessi voluto sarebbe rimasto all’Inter. Gli dissi di fare liberamente le sue scelte, come del resto ho sempre detto a tutti. Certo le sue lacrime erano vere e mi fa piacere che ancora oggi dica che la sua squadra è l’Inter».

GIORNO TRISTE – «Errori di Gresko il 5 maggio? Di certo mi dà molto fastidio quando si ricordano i suoi errori, perché quella partita fu persa dai giocatori chiave, i campioni. Quelli che devono trascinare gli altri». Queste le parole di Massimo Moratti riportate dalla “Gazzetta dello Sport”.