Milanese: “Ronaldo era incredibile, era una goduria”

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22 settembre 2016, 19:39
milanese

L’ex difensore dell’Inter ricorda i tempi in cui è stato compagno di squadra del Fenomeno Ronaldo, che oggi compie 40 anni. Milanese ricorda soprattutto quanto fosse incredibile allenarsi e giocare affianco a un giocatore della caratura del brasiliano

Oggi il mondo del calcio festeggia il quarantesimo compleanno di Ronaldo, il Fenomeno. L’ex difensore Mauro Milanese, compagno di squadra del brasiliano all’Inter, ha ricordato ai microfoni di TMW Radio cosa significava giocare con il Fenomeno: «Ho avuto la fortuna di allenarmi e giocare con Ronaldo per due anni ed era bellissimo, anche perché provava cose incredibili ancor di più che in partita. Faceva delle cose che sono l’essenza del calcio e che poi spesso mostrava anche in campo. Ho avuto la fortuna di essere spesso scartato da lui. Per orgoglio e per mostrare la nostra bravura provavamo a fermalo, ma era troppo bravo, veloce e rapido per provarci senza fargli fare fallo visto che non eravamo la domenica in campo. Lo lasciavamo giocare liberamente ed era una goduria vederlo».

CHI RICORDAVA RONALDO?- «Per certe caratteristiche ricordava Romario per la sua capacità di andare dritto verso la porta passando dalla via più breve. Per il resto è stato unico perché non ci sono altri giocatori con quelle caratteristiche. Giocava sempre alla massima velocità provando numeri incredibili e forse anche per questo ha avuto tutti quei problemi al ginocchio».

COME ERA RONALDO?- «Era un giocherellone, amava fare le battute e divertirsi. A volte era un po’ vittima del suo personaggio, era imprigionato tutte le volte che usciva perché tutti lo riconoscevano e non aveva mai un attimo di pace dai tifosi per 24 ore al giorno. Forse anche per questo si divertiva quando era alla Pinetina o in ritiro perché poteva staccare».

CHI LO TEMEVA?- «Credo che chiunque sia andato in difficoltà contro di lui. Anche Nesta nella finale di Parigi andò in crisi e alla fine confessò che non riusciva a fermarlo manco provando a menarlo».

L’INTER DI OGGI- «Contro la Juventus l’Inter non aveva nulla da perdere, mentre contro l’Empoli è arrivata una conferma importante. C’è un Icardi che vale quasi come Higuain per continuità e capacità di decidere le gare coi propri gol e le proprie giocare. Ora serve trovare maggiore continuità per puntare alla vetta. Credo che l’Inter debba cercare questa strada ed Empoli potrebbe essere una tappa importante in questo senso».

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Alessandro Cocco

Alessandro Cocco

Nato e cresciuto in Sardegna, vive attualmente a Roma dove studia storia moderna e contemporanea presso l'Università Sapienza. Tifa Inter fin da bambino, ma segue con attenzione anche il calcio estero dove le sue squadre "simpatia" sono Liverpool, Atletico Madrid ed Hercules Alicante (per l'unico motivo che ad Alicante ci ha vissuto un anno durante il suo erasmus). Scrive anche su bundesligapremier.it