Mazzola: “San Siro un monumento. Intimoriva anche me”

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17 settembre 2016, 14:50
Mazzola

Sandro Mazzola è stato intervistato dall’edizione lombarda de “La Gazzetta dello Sport” per parlare di San Siro, uno stadio capace di spaventare gli avversari ma anche di creare soggezione agli stessi giocatori di Inter e Milan.

SOGGEZIONE – «Una volta il mio padrino mi portò al campo di allenamento e fui scelto. La mia carriera all’Inter cominciò così. E l’emozione di San Siro è l’emozione del primo derby. Dovevo tirare un rigore proprio a Ghezzi, che era passato al Milan, e non sapevo cosa fare. Mi conosceva così bene, da bambino mi mettevo sempre nello spogliatoio vicino al calorifero, dove c’era il suo armadietto, e studiavo quello che faceva. Era un rigore specialissimo per me, alla fine ho chiuso gli occhi, ho tirato ed è andato tutto bene. San Siro faceva paura agli avversari e intimoriva noi. Ogni volta era la stessa sensazione: arrivavi col pullman, ti trovavi davanti quel monumento e restavi un po’ così. Poi passava. Era peggio per gli avversari, che nel tunnel aspettando l’arbitro sentivano il boato e quando uscivano vedevano tutto il mondo interista a due passi».

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