Mazzola: “Io, Di Stefano e il gol alla Juve dopo l’interrogazione”

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3 ottobre 2016, 20:02
Mazzola

È Sandro Mazzola il protagonista di “Memorabilia” il programma di Inter Channel dedicato ai grandi nerazzurri del passato. Ecco le sue parole sugli inizi della sua carriera e sulla sfida al Real Madrid

SCOPERTA – «L’Inter mi vide in un provino con un altra squadra. Il primo periodo fu difficile, non capivo cosa voleva dire fare il numero 8 che giocava da attaccante. Volevo giocare come mio padre ma l’allenatore di allora Herrera voleva posizionarmi affianco alla prima punta».

ESORDIO CON GOL – «L’Inter si apprestava a giocare una gara contro la Juventus. L’incontro era la ripetizione di una sfida di campionato. Per protesta, la società nerazzurra, schierò in campo tutti i giovani della rosa. Quella mattina, dopo aver sostenuto un interrogazione a scuola, andai a giocare la sfida contro la Juventus. Mi incaricarono di tirare un calcio di rigore e segnai il mio primo gol in Serie A».

 IDOLO – «Di Stefano era il mio idolo. Quando l’ho incontrato nella finale di Coppa dei Campioni a Vienna, per me era come aver conosciuto il dio del calcio. Suarez mi prendeva in giro perché ero rimasto di stucco, a bocca aperta. Mi ha detto: “Noi andiamo a giocare la finale, tu cosa vuoi fare, resti qui a guardare Alfredo? A fine partita Puskas mi ha lasciato la sua maglietta, dicendomi che ero degno di mio padre. È la maglia più importante della mia collezione, anche se io avrei voluto quella di Di Stefano (sorride). Ho segnato due gol contro il Real Madrid, per me è stato qualcosa di incredibile».

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Crescenzo Greco

Crescenzo Greco

Crescenzo Greco, nasce a Foggia il 20 aprile del 1995. Grazie a sua zia è interista fin da bambino. Josè Mourinho l’idolo incontrastato, Adriano quello d’infanzia. Dopo aver raggiunto la maturità scientifica si è trasferito a Milano per inseguire il sogno di diventare giornalista sportivo e studiare “Comunicazione e Società” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.