Macellari: “Vestire la maglia dell’Inter fu un qualcosa di unico”

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23 maggio 2015, 13:49
Macellari

La redazione de “Lo Sport 24” ha intervistato in esclusiva l’ex difensore Fabio Macellari che, tra i vari argomenti trattati, ha parlato anche della sua sfortunata esperienza all’Inter conclusasi dopo una sola stagione con sole sette presenze tra campionato e Coppa UEFA. Ma nonostante questo il classe ’74 si ritiene comunque onorato di aver potuto vestire la maglia di una squadra così importate e che lui tifava sin da bambino.

ESPERIENZA UNICA – Arrivato ad Appiano Gentile nell’estate del 2000 dopo tre ottime annate al Cagliari il terzino sinistro non riuscì a confermarsi e a convincere il tecnico di allora Marcello Lippi a farlo giocare con continuità: “Vestire la maglia dell’Inter dopo esser andato da bambino a sostenere la squadra allo stadio è qualcosa di unico, non ci sono parole per descrivere ciò che si prova ad indossare quella maglia, prima di giocare vai avanti e indietro, ti bagni la faccia, senti la pressione pre partita, il tutto perché si indossava proprio quella bellissima maglia”.

RONALDO IL FENOMENO – “Ci sono giocatori che hanno e che hanno avuto sempre qualcosa in più, proprio come Messi, Pelé. Maradona, poi ovviamente vengono gli altri come Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic, Robben e tutti questi, ecco parlando di Ronaldo è da inserire nella prima categoria, visto in partita fuori dal campo è un conto ma quando ti alleni con lui ti accorgi veramente di quanto era fantastico, non solo come calciatore ma anche come persona fuori dal campo. Questi calciatori hanno qualcosa di speciale, lui aveva oltre la tecnica una grandissima velocità, tutto ciò lo rendeva veramente unico, un extraterrestre. Il suo ginocchio purtroppo ha ceduto proprio per via della sua grande velocità, che ha creato dei problemi alla cartilagine, peccato perché poteva togliersi tante altre soddisfazioni”.