Gasperini: “Inter, non c’erano condizioni. Credevo nella rosa”

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19 febbraio 2018, 00:35
Gian Piero Gasperini

Dopo aver parlato della situazione attuale (vedi articolo), l’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini ha chiuso la puntata di “Sky Calcio Club” dando la sua versione sui tre mesi all’Inter, dove non è riuscito a vincere neanche una partita venendo esonerato a seguito di un KO per 3-1 a Novara.

FLOP RAPIDO«L’Inter nel 2011? Non c’erano le condizioni, forse perché ci sono state tante situazioni. C’era la Supercoppa Italiana da giocare, io sono andato in preparazione con metà squadra e tanti Primavera. Il tutto è stato portato fino a ferragosto, dopo è andato via tutto molto in fretta. Sbagliato qualcosa? Sicuramente. Quando entri in quelle società un allenatore dev’essere molto forte e molto credibile, altrimenti. Devi avere forte credibilità, supporto della società e forte impatto da parte dei giocatori, io credevo molto in quella squadra ed ero stato ben accolto. Era una squadra in discesa dopo aver vinto di tutto e di più, l’ha dimostrato anche negli anni seguenti, però ero convinto che magari giocando e allenando in modo diverso, cambiando le abitudini che li avevano portati a vincere tutto si sarebbe potuto fare qualcosa di buono. Non c’è stato l’impatto giusto per poter partire, per me era una macchina dove mettevi la batteria nuova per farla ripartire, non sono riuscito a fare questo e purtroppo a volte succede. Mi dispiace perché ero convinto che avrei potuto fare, forse è per questo che sono durato pochissimo, tre partite e l’altra di Supercoppa Italiana che avevamo fatto anche bene senza mezza squadra, giocando i primi di agosto. Magari se fossimo partiti bene a Palermo (sconfitta per 4-3, ndr) mi avrebbero dato qualche mese in più, in fondo sono stati tanti allenatori che hanno avuto difficoltà e sono durati dei mesi, fondamentalmente non c’era l’idea di calcio convincente».