Brehme e il suo arrivo all’Inter: “La Serie A era più forte”

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16 luglio 2015, 19:25
Brehme

L’ex difensore tedesco ha concesso una lunga intervista in cui ha toccato diversi temi, i mondiali vinti con la Germania nel 1990, l’Inter del passato e del presente, il paragone tra il calcio italiano e quello tedesco: vi proponiamo la prima parte in cui Brehme si dedica maggiormente al passato

L’Inter e Andreas Brehme, un matrimonio teoricamente finito tanti anni fa ma ancora ben vivo nei cuori di tutti. Il terzino sinistro tedesco è tutt’ora amatissimo dai tifosi interisti e l’Inter è rimasta nel cuore di Brehme, come evidenziato dalla lunga intervista concessa dall’ex giocatore al noto portale transfermarket. Brehme è tornato sui tempi in cui decise di lasciare la Bundesliga per trasferirsi nella Serie A italiana dove vestì appunto la maglia dell’Inter: «Allora la Serie A era il campionato più forte d’Europa. Basta vedere chi ci militava: Maradona, i tre olandesi Van Basten, Rijkaard, Gullit, la qualità era eccezionale. Il fatto che ho vinto tanti titoli con l’Inter mi dimostra che ho deciso nella maniera giusta».

RIFAREBBE QUESTA SCELTA?- Il salto dalla Bundesliga alla Serie A. Ai suoi tempi era una scelta obbligata per dare un salto di qualità alla propria carriera, oggi i rapporti di forza sono cambiati e Brehme ne è consapevole: «Dovrei pensarci a lungo, molte cose sono cambiate da allora. Ne ho parlato con Beppe Bergomi: Quando arrivai in Italia in Germania non ci furono stadi all’avanguardia, li trovavi aldilà delle alpi. Oggi la situazione si è capovolta e per questo probabilmente si darebbe la precedenza alla Germania. Gli stadi sono pieni, c’è un clima bellissimo e si gioca un gran calcio. Però spero che la situazione per gli italiani cambi presto. Milan, Udinese, Bologna, Fiorentina e Roma otterranno stadi nuovi, l’Inter vuole ristrutturare San Siro. Si avrà bisogno di tempo ma credo che gli italiani ritorneranno ai livelli di una volta».

IL CLIMA DEI TIFOSI- Brehme ha un altro momento “nostalgico” quando ripensa al clima che si respirava allo stadio ai suoi tempi, tempi in cui ogni partita c’era il tutto esaurito o quasi: «Ai miei tempi all’Inter lo stadio era sempre esaurito, l’ambiente era molto caloroso. Quando si vince l’umore è alto ovunque. Anche nel Bayern l’atmosfera è migliorata parecchio a cospetto di quando si giocava nel Stadio Olimpico. Era bello allora all’Inter e lo è anche ora al Bayern».