Bianchi: “Inter? Pensavo uno scherzo, era Trap! Il mio gol…”

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17 maggio 2017, 21:26
Alessandro Bianchi

Alessandro Bianchi – ex centrocampista dell’Inter -, protagonista di “Memorabilia” su Inter Channel, racconta il suo passato nerazzurro, dall’arrivo nella stagione dei Record fino agli anni successivi, tra cui il presente con Inter Forever. Ecco quanto riportato dal sito ufficiale dell’Inter

L’INTER DEI RECORD – Pensava fosse uno scherzo Alessandro Bianchi, invece si trattava dell’inizio della sua storia nerazzurra: «Ricordo che ricevetti una telefonata a casa, mia madre rispose e mi disse che c’era Giovanni Trapattoni in linea. Io pensavo fosse uno scherzo di un mio amico, poi ho riconosciuto la sua voce. Voleva avermi con lui e mi convinse definitivamente ad andare all’Inter. Andreas Brehme, Lothar Matthaus, Ramon Diaz, Nicola Berti e io arrivammo tutti assieme: servì un po’ di tempo per trovare la giusta intesa, ma quella era una squadra orgogliosa che non si arrendeva mai. C’era un gruppo solido con tanti leader come Walter Zenga, Beppe Bergomi e Beppe Baresi, che già da anni erano all’Inter: ci aiutarono tantissimo a integrarci, anche per minime cose come trovare casa. Era una squadra con giocatori di carattere e personalità, in tutti i ruoli».

RICORDI NERAZZURRI – «Contro il Napoli Trapattoni scelse di partire con un centrocampista più difensivo, quindi iniziai dalla panchina. Nel secondo tempo entrai, magari portai quel pizzico di fortuna in più e vincemmo la partita in rimonta, ottenendo lo Scudetto con un mese di anticipo. Nelle gare successive non abbiamo mollato perché, quando vinci, la voglia di vincere aumenta ancora. Ho disputato tante belle partite con questa maglia, ma la vittoria contro l’Aston Villa è quella che ricordo in assoluto più volentieri. Contro la Sampdoria probabilmente ho segnato il mio gol più bello in nerazzurro, peraltro proprio contro Zenga. Mi arrivò il pallone dopo una carambola, feci un sombrero al difensore, stoppai di petto e tirai di piatto: mi riuscì tutto quanto alla perfezione, la misi all’incrocio e anche Zenga venne a stringermi la mano».

OGGI CON INTER FOREVER – «Oggi, quando Francesco Toldo mi chiama con Inter Forever, ho l’opportunità di reindossare la maglia numero 7 dell’Inter. Abbiamo giocato in stadi importanti, a Madrid, e sono stato in Cina in un paio di occasioni: è molto bello ritrovarsi, si rivedono gli ex compagni e si ritorna a vivere il clima partita senza ansie».