Arnautovic: “Mourinho? Se fosse rimasto all’Inter io ora…”

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16 novembre 2015, 16:06
Arnautovic

Passato come una meteora nell’Inter di Josè Mourinho vincitrice del Triplete, Marko Arnautovic sembra avere trovato nello Stoke City l’ambiente ideale dove esprimere quel talento che aveva convinto gli osservatori nerazzurri a puntare su di lui. A distanza di anni ricorda con simpatia il periodo trascorso a Milano

Arnautovic in un’intervista all’austriaco Kurier ha parlato dell’Inter, in cui militò per una stagione, del suo rapporto con il tecnico Josè Mourinho e delle sue avventure extra-campo nella movida milanese.
LA CHAMPIONS – «In passato ho pensato a molte altre cose, oltre al calcio e questo è stato un errore.
La Champions con l’Inter e la qualificazione all’Europeo con l’Austria nello stesso anno? Con l’Austria ebbi una parte importante, mentre con l’Inter non ho mai giocato a causa di un infortunio e di tanti piccoli problemi che seguirono all’infortunio. Risulto vincitore della Champions League, ma, in realtà io non l’ho vinta.»

L’INTER – «È stato tutto troppo veloce? No, ma io arrivavo dal Twente. Poi, all’improvviso, mi ritrovai davanti Eto’o, Milito, Stankovic, Maicon, Sneijder, Thiago Motta. Pensai: ‘Bello, e adesso?’.
Mourinho diceva fossi un bambino? Si riferiva a una situazione specifica. Una volta arrivai tardi all’allenamento, la volta dopo arrivai quattro ore prima. Allora Mourinho venne da me e mi regalò il suo orologio Nike.»

LE MIE AVVENTURE – «Le mie avventure ai tempi dell’Inter? Quando stavo a Enschede accanto al mio appartamento avevo solo un prato dove pascolavano le mucche. Poi giunsi a Milano e trovai le Fashion Week, i ristoranti, i club e, intorno, solo belle donne. All’epoca non ero nemmeno fidanzato. Avevo 19 anni. E mi sono detto: ‘Bene, ora sono qui, non si sa che accadrà, quindi meglio farsi rapidamente un nome.’ E ci sono riuscito.»

MOURINHO – «Anche se avevo accanto mio fratello non avevo intenzione di smettere di divertirmi. Nemmeno mio padre riuscì a farmi smettere. A metà della stagione ho poi capito che dovevo fare qualcosa. Da lì mi sono allenato molto bene. Mourinho mi promise un contratto, ma poi se ne andò al Real.»

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Enrica Panzeri

Enrica Panzeri

Enrica Panzeri, nata a Lecco, è innamorata di Milano, non soltanto perché è la città dell’Inter. Ama disegnare e scrivere, le piacciono il calcio, la Formula 1, il cinema e la storia dello spettacolo. Ha un’insana passione per la televisione italiana degli anni ’70-’80.